Terremoti,guerre,malattie,
terrorismo,epidemie,carestie e
catastrofi di ogni genere
si accaniscono sul genere umano.
Se la sofferenza avesse un valore
commerciale, i diseredati
sarebbero sistemati.
Le leggi di mercato non
consentono l'accesso a eventi
che spesso,quasi sempre,
riguardano la morte o una
immensa sofferenza.
La sofferenza non è un bene
di consumo, viene elargita
gratuitamente dalla sorte
e spesso anche dall'egoismo
del proprio simile.
Il male dato dall'ineluttabile
destino lo si subisce, sia pur
a capo chino;
quello procurato dall'uomo
sull'altro uomo è una grande
carognata che può essere evitata.
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