All'imbrunire seduti su una panchina del centro storico,
come in una cartolina illustrata,
io e lei guardavamo i piccioni tubare.
Le stringevo la mano e piano piano
sussurravo in un orecchio ti amo,
lei trepidante aspettava da tempo che lo dicessi,
taceva e con un grande sospiro mi faceva una carezza.
Dal cassetto dei ricordi ogni tanto
riprendo in mano la cartolina,
con le dita provo a sfiorare il suo viso e
rivedo volentieri in suo tenero sorriso.
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