E'come febbre contagiosa, irrefrenabile mania
che l'uomo moderno assale e lo induce a viaggiare.
Con ogni mezzo si lascia trasportare
per cielo, per mare, per terra e
non gli importa se c'è anche la guerra.
Vuole scoprire sempre nuovi paesaggi
conoscere tribù e razze diverse,
angoli sperduti del mondo intero
ma al suo ritorno non avrà ancora compiuto
il viaggio vero.
L'unico vero viaggio lo si fa guardando il mondo
con gli occhi dei propri simili
per scoprire la miriade di universi che ciacuno
vede e che ciascuno è.
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