L'Italia nostra che possiede tanta beltà
anche nei piatti tipici rivali non ha.
Ogni regione è occasione per gustare
buona libagione.
Da un capo all'altro dello stivale
dalle pietanze escono soavi fragranze.
Vigneti e uliveti mettono sulle tavole
dei capolavori che non hanno uguali in sapori.
Dalla cucina romana son bucatini all'amatriciana,
dalla genovese con la pasta al pesto non si bada a spese,
dalla valtellina i pizzoccheri e la polenta taragna
sono una vera cuccagna,
i toscanacci offrono la ribollita che non è mai finita,
a Venezia il baccalà mantecato è delizia per il palato,
nella Puglia ci si può deliziare col pane di Altamura,
orecchiette e cime di rape, funghi cardoncelli
della Murgia Minervinese e altre pietanze di sicura squisitezza,
che rendono la vita una dolcezza.
nell'isolana Sicilia si sprigionano aromi e odori
ineguagliabili dalle sarde a beccafico e lo zibibbo
coi suoi aromi forti fa risuscitare anche i morti.
Poche leccornie sono state citate, non basterebbe una
intera enciclopedia per esaltare la culinaria
italiana poesia.
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