Filo spinato, tutto intorno è deserto
anime perse si aggirano nel campo di concentramento,
soldati e spietati aguzzini
controllano uomini diventati bambini.
Trascinano la vita in anguste camerate,
dal camino di un caseggiato
esce dell'acre fumo dall'odor di carne bruciata.
Il tempo che passa li avvicina alla morte
sono senza speranza, hanno paura,
la vita per loro è solo sciagura.
Il sacrificio dei corpi straziati,
degli orrori perpetrati,
dell'immane barbarie,
non solo ricordo indelebile,
non solo rammarico,
sincera volontà e speranza
che non si ripeta mai più quella disumana mattanza.
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