giovedì 20 gennaio 2011

Autocritica per i poeti

I poeti presunti tali, come sono io,
con i loro paroloni a volte
sono dei rompicoglioni.
Per far bella figura con il rimeggiare
son costretti a cazzeggiare.
Spesso nominano il sole, la luna,
il mare e le stelle,
fanno romanticismo parlando d'amore
usando spesso la parola cuore.
Quando toccano i temi
dell'amicizia e del dolore
l'intento è di emozionare il lettore.
C'è chi li odia, chi li acclama,
chi è del tutto indifferente,
l'importante è che non stressino la gente.
Essere sempre umili e non pavoni,
altrimenti, con la rima o senza,
si persiste nel rompere i coglioni.

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