E' notte fonda faccio l'orecchia
alla pagina del libro, lo poso sul comodino,
spengo la lampada e si accendono i pensieri.
Alcuni fanno solo capolino,
durano un attimo e si disperdono nell'oscurità,
altri insistono, si agitano come pesciolini
nell'acquario della mia esistenza.
Non oppongo resistenza
li lascio liberi di fluttuare
nelle torbide acque della mente.
Sono pensieri insidiosi
di quelli che fan rimordere la coscienza,
spesso prevalgono sui buoni sentimenti.
Nel buio della inquieta notte,
finalmente viene in mio soccorso l'albeggiare,
con la sua tenue luce, al riposar m'induce.
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