Immersi nel caos del potere tecnologico
i moderni esseri umani consumano la vita,
vanno alla sfrenata ricerca
di effimere soddisfazioni
che si riveleranno mere illusioni.
Hanno da tempo archiviato
il contatto con il salvifico infinito,
non ascoltano più la voce interiore
trascorrono l'esistenza fra clamore e scalpore.
Lo spazio per il silenzio
è diventato un raro evento,
affaccendati in tante inutili incombenze
non c'è più tempo per nutrire sanamente
né lo spirito, né la mente.
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