Giacevi esangue
col solito ghigno beffardo
stampato sul viso
eri morto da poco,
mi ero seduta accanto al letto
ti guardavo abbozzando
un malinconico sorriso,
ricordavo con piacere
le tue ultime parole
pronunciate piano piano
prima di spirare, avevi balbettato:
" Vorrei chiederti di fare
l'ultima volta l'amore,
ma vista la solennità del momento
rimandiamo a data da destinarsi il piacevole evento. "
Avevi fatto sicuramente un grande sforzo per parlare
avevi voluto stemperare il tragico momento
regalarmi l'ultima ironia del tuo cuore contento.
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