Camerate dislocate in lunghi corridoi
coperte militari distese su brande a castello
anfibi lucidi da potersi specchiare
enormi zaini allineati come soldati,
l'addestramento formale sfiancava anche i più dotati
la sera dopo aver ascoltato la tromba in religioso silenzio
occhi sbarrati a guardare il soffitto e le reti sovrastanti.
Nello stanzone pregno d'aria di fiato umano,
si percepivano le urla in un assordante silenzio,
i pensieri di tutti i commilitoni
erano come il ronzare d'impazziti mosconi.
Ritornavano alla mente
le promesse d'amore prima di partire,
il paese natale, gli amici più cari,
la famiglia, il lavoro, gli studi interrotti,
l'assillante pensiero del lontano congedo,
prima che arrivasse Morfeo ad occhi aperti
si sognava l'agognata libertà
ci si chiedeva che facciamo noi qua ?
A qualcuno capitava al risveglio di trovare un regalino
il nonno maledetto aveva spalmato dentifricio sul cuscino,
toccava al malcapitato cominciare il nuovo giorno col bucato.
Da anni ormai la naia non è più obbligatoria
hanno liberato i giovani da una inutile paranoia.
Nessun commento:
Posta un commento