Nella calda e umida notte d'estate
i pensieri si confondono con le tenebre,
dalla finestra spalancata
mi giungono i rumori di un'alba
che fa fatica ad arrivare.
Sento il pianto di un bambino
consolato dal sommesso vocio
della mamma assonnata,
mi giunge come cattivo presagio
il verso di una civetta
che metta angoscia,
odo l'infrangersi di vuote bottiglie
contro il selciato
forse lanciate da un ubriaco
che aveva con se stesso brindato.
Non c'è verso, non riesco a dormire,
ho bisogno di luce accendo l'abatjour
immancabilmente entrano a fiotti le zanzare
ho il mio bel da fare
per veder l'alba arrivare.
Nessun commento:
Posta un commento