Ero contento quando ti vedevo sorridere,
il tuo dolce sorriso era come un'immensa
piazza assolata con al centro zampilli
di fontanelle che bagnavano stupendi
fiori colorati.
Ad occhi chiusi riuscivo a trattenere
quell'immagine per godermela
il più a lungo possibile.
T'incoraggiavo usando toni scherzosi
per allontanare dalla tua mente
l'assillante pensiero della malattia.
Cercavo in tutti i modi di evitare
che fra noi s'interponesse il silenzio,
ti coinvolgevo con racconti strani
ti rendevo partecipe di pettegolezzi
e dicerie che avevo raccolto per le vie.
Tu con quegli occhi vivi puntati nei miei occhi
mi dicevi di continuare e tutti e due
facevamo finta di non pensare.
Di quegli intimi momenti,
dei tuoi sguardi indagatori
ora più nulla rimane,
spesso continuo a parlarti
e darei tutto me stesso
per rivedere il tuo dolce sorriso,
ma non scorgo più la piazza
con le fontanelle e i fiori colorati.
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