Ci facevamo del male
a stare seduti lì
al chiaro di luna
a contare le stelle.
I nostri silenzi
erano urla strazianti
che laceravano l'anima.
Con il cuore in subbuglio
sapevo che non avresti
proferito parola,
tu eri più forte di me.
Io ho resistito a stare zitto
fino al limite delle mie forze,
poi di prepotenza
dalle mie labbra
sono uscite delle parole
che non avrei mai voluto
e dovuto dire,
" ma che caspita stiamo a fare qui ! ".
Tu ti sei alzata
e sei andata via
lasciandomi indaffarato
a seppellire nel silenzio
il mio rancore.
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