La luna piena
nella limpida notte
emanava con la sua argentea luce
tutto il suo splendore.
Nel suo chiarore
come in un sogno
scorgevo il volto del mio amore.
Restavo lì di fronte a lei estasiato
a contemplare la sua bellezza.
La imploravo di mandare
i suoi benefici influssi
sul mio amore lontano.
La luna è una cosa che mi affascina sempre. Distante, molto spesso in penombra. Quasi sempre nostalgica: tutte le volte mi contagia con la sua nostalgia. Leggendo questa poesia mi è tornata in mente quella che guardavo dal terrazzo di casa, quando ero bambina. La mia luna, sul mio mare. Grazie per questo ricordo improvviso, buona serata. Cecilia
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