Quel sentirsi nell'anima
sempre e comunque l'insoddisfazione
senza motivata giustificazione.
Quel cercare sempre e non trovare mai.
Quel voler sentirsi sempre coinvolto
e nello stesso tempo
fuggire prima di capire.
Desiderare ardentemente compagnia
per poi sperare che presto tutti vadano via.
Restare volutamente
nella pace del silenzio
e solenne solitudine
per poi pentirsi di non essere
uno qualunque nella moltitudine.
Avere la pretesa d'avere
qualcosa che ti contraddistingue
che ti rende speciale
ma nel profondo del cuore anelare
la normalità che renderebbe
vivibile la quotidianità.
Così si vive l'inquietudine
lasciandosi trascinare dell'irrazionale
che tiene l'anima in apprensione
sempre alla ricerca d'una prossima occasione.
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