Seduti su una panchina
sotto un salice piangente
io e il mio primo amore,
poco più che adolescenti,
a guardare lo zampillare d'una fontanella
in un silenzioso giardino fiorito.
Con la mia mano che stringeva la sua
ammiravamo estasiati
attraverso i fitti rami l'azzurro cielo,
nei nostri occhi
traspariva gioia e serenità
e l'unico desiderio
era il poter restare insieme
di più del tempo concessoci.
Purtroppo all'imbrunire
arrivava il momento del distacco
un ultimo bacio
con il cuore e con la mente
già rivolti all'incontro
del giorno seguente.
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