E quando sarò vecchio e dimenticato
mi consolerà sapere
che le cicale d'estate continueranno a frinire
le rondini a garrire
le colorate farfalle a volare
fra gli alberi il vento urlerà il suo tormento
e nei prati i bambini
a rincorrere palloni e far volare aquiloni.
Le mie notti piene di dormiveglia
saranno colme di ricordi e di sogni
e come albero stanco e malato
aspetterò l'ultima tempesta
prima che la morte mi faccia la festa.
Porterò con me nell'infinito cielo
il vigore della prima giovinezza
quando il creato m'avvolgeva
in una tenera carezza.
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