Nostalgia d'infinito
quando guardo penetrare
tra gli alberi un raggio di sole.
Il mio pensiero va a quel salice piangente
che con i suoi rami cascanti
cercava di nascondere i nostri corpi amanti.
M'assale desiderio
di quel perduto e intenso amore,
che ahimè il destino
volle interrompere il suo cammino.
Sento ancora l'anima vibrare,
ma al dolce ricordo si contrappone
un senso d'ingiustizia
che lascia scorrere i miei giorni
col cuore colmo di mestizia.
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