giovedì 7 aprile 2016

ERA LA PRIMA VOLTA

Rosso pervinca sulle sue guance
mani che non trovano pace
occhi fissi a guardar per terra
per celare la timidezza.
Era la prima volta che restavamo soli
in un luogo appartato.
Ancora oggi dopo tanti anni
è vivo il ricordo di quel verde prato
dove adagiammo i nostri corpi.
Dolcemente con una carezza
le sfiorai la fronte,
m'accorsi del suo febbricitante bollore,
solo baciandola
e tenendola stretta forte forte a me
sarebbe riuscita ad allontanare l'ansia
che attanagliava il suo cuore e la sua mente.

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