Adagio le mie stanche membra
sul suo accogliente grembo,
chiudo gli occhi,
mi par di volare,
in un terso cielo d'aprile
sorvolo mandorli in fiore.
Le primavere vissute
cominciano ad essere tante,
con i loro bei colori
e la prorompente rigogliosità
nulla possono contro il tempo
che inesorabilmente fugge via.
Nessun commento:
Posta un commento