Io e lei in una notte d'estate
seduti su uno scoglio
tutt'intorno silenzio
a rimirar le stelle
e ad ascoltar il vento
che portava l'ansimar del mare.
Lo spumeggiar delle acque
accarezzava gli scogli
e le nostre anime s'univano
alla grandezza dell'eterno creato.
Restammo là fino al chiaror dell'alba
e col cuore pieno d'immensa gioia
portammo i nostri passi verso Morfeo,
sicuri d'addormentarci lieti
sulle note dell'incessante
sciabordio dell'onde.
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