A dispetto d'un sospetto
mi sedetti dirimpetto
la guardavo di soppiatto
che sembravo quasi un gatto,
io maldestro ad un tratto,
mi si rovesciò il piatto,
lei pensò che fossi matto.
Matto matto ero per lei
che rideva a crepapelle,
a quel punto io mi alzai
per non fare altri guai.
Per vederci un pò più chiaro
la seguivo da lontano,
un bel giorno, che bel non era,
la scoprii col Gilera
ch'era un povero sbruffone
e a volte un pò coglione.
Ma si sa che alle donne
piace chi si mette in mostra
e le porta sulla giostra.
Me tapino e disperato
il sospetto mi è passato
mi ritiro nel mio guscio
e non esco più dall'uscio.
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