La panchina
non è razzista
accoglie tutti,
giovani, vecchi,
neri, bianchi,
belli e brutti.
Esposta alle intemperie
si consuma lentamente
diventa arrugginita
o scolorita,
fin che può è oasi di conforto
nel deserto della vita.
Il gesto più nobile
lo compie di notte
quando dà ospitalità
al povero accattone,
lo invita a sostare
quasi lo volesse riscaldare.
Nessun commento:
Posta un commento