martedì 14 aprile 2020

L'OROLOGIO A PENDOLO

Il ticchettio dell'orologio a pendolo ha accompagnato il tempo della mia infanzia e della mia giovinezza.
Chissà quante volte ho sentito scandire i suoi rintocchi che accompagnavano giorni di gioia e di dolore.
Era stato un regalo di nozze ai miei genitori, è un orologio a pendolo del profondo sud, ha visto partire
mio padre in guerra e dopo la sua prigionia in Germania durata due anni, l'ha visto ritornare sano e salvo. Nel periodo bellico, appeso alla parete, è stato testimone della morte di una mia sorellina prima che io nascessi,
è sopravvissuto a parecchi traslochi.
Ha visto morire prima mio padre e poi mia madre, è stato costretto, suo malgrado, a trasferirsi al nord in casa mia. Quasi per dispetto ha smesso di ticchettare e suonare i suoi rintocchi, è sempre bello e ben tenuto
ma fermo sulle ore dodici. Non passa giorno che io non lo guardi è m'assale un sottile profumo di malinconia
e incolmabile nostalgia.

Nessun commento:

Posta un commento