Ti ho beccata a trascurare te stessa
ti mettevi a rimuginare in un cantuccio,
dai tristi pensieri ti lasciavi trasportare.
Sbirciavo il tuo atteggiamento pensoso
come statua bronzea di Rodin,
mi sforzavo trovare
qualcosa che riempisse
il tuo vuoto esistenziale.
Riuscivo solo a proferire qualche parola
che come seme avesse il potere
di crescere e germogliare un sogno
che ti potesse aiutare.
Mi son beccato a essere inerme spettatore
della tua interiore infelicità
senza peraltro poter interagire
per donarti con il cuore un pò di serenità.
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