Non rivolgiamo gli applausi
solo a chi è bravo e fortunato,
a chi nella vita ha sfondato,
a chi non manca niente
ed è rispettato e onorato dalla gente.
Si battano le mani a chi vive di niente
riuscendo a campare dignitosamente,
il nostro sincero applauso vada piuttosto
alle persone sole e abbandonate
che altro non aspettano che d'essere consolate.
Applaudite il bisognoso a piene mani
con l'animo predisposto,
come disse un grande santo pensatore,
" che la carità si faccia in modo tale
che i poveri ve la possano perdonare ".
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